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Calcolo stipendio netto 2026

Calcola lo stipendio netto annuo e mensile dalla RAL (retribuzione annua lorda), vedi cosa cambia con il regime impatriati se ti trasferisci in Italia, oppure quanto ti resta con la partita IVA.

In breve

Con una RAL di 50.000 € all'anno, vivendo a Milano, nel 2026 ti restano circa 32.568 € netti all'anno, cioè 2.505 € al mese su 13 mensilità. Con il regime impatriati la stessa RAL lascia circa 42.272 €. Una partita IVA che fattura 50.000 € in regime forfettario tiene circa 35.508 € dopo INPS e imposta sostitutiva.

Il tuo reddito

Lavoro come
Regime fiscale

Prima di INPS e imposte, in euro.

Quanto fatturi, in euro, prima di INPS e imposte.

Fatturato meno costi dell'attività, in euro.

La maggior parte dei contratti prevede 13 o 14 mensilità. Cambia l'importo mensile, non quello annuo.

L'aliquota del 5% vale solo per una nuova attività che non prosegue un lavoro svolto in precedenza.

La residenza al 1° gennaio determina le addizionali regionale e comunale.

Determina l'addizionale regionale.

L'aliquota del tuo comune, per esempio 0,8. Lascia vuoto se non la conosci.

Requisiti del regime impatriati

Il regime si applica solo se sono veri tutti questi punti. Rispondi a quello che sai.

Oppure un figlio nasce o viene adottato durante il regime. In questo caso è tassato solo il 40% del reddito.

Questa è una stima, non una consulenza fiscale. Presuppone un anno intero in Italia con contratto a tempo indeterminato, senza familiari a carico e senza altri redditi. La tua busta paga e la tua dichiarazione dei redditi possono essere diverse.

Come viene calcolata questa stima

Dalla retribuzione lorda il datore di lavoro trattiene prima i contributi INPS: il 9,19% per la pensione, più un ulteriore 1% sulla parte che supera 56.224 € all'anno, fino al massimale di 122.295 €. I contributi non sono tassati, quindi l'IRPEF si calcola su ciò che resta.

Dall'IRPEF si sottrae la detrazione per lavoro dipendente, fino a 1.955 €, che si riduce fino ad azzerarsi a 50.000 €, e un'ulteriore detrazione fino a 1.000 € per i redditi tra 20.000 € e 40.000 €. I redditi fino a 20.000 € ricevono invece una somma esente in aggiunta allo stipendio, e i redditi più bassi possono avere il trattamento integrativo, fino a 1.200 € all'anno.

Poi si aggiungono le addizionali regionale e comunale, determinate dalla residenza al 1° gennaio. Il datore di lavoro ne trattiene la maggior parte l'anno successivo, ma questa stima le conta nell'anno a cui si riferiscono.

Scaglioni IRPEF 2026

Dal 2026 la seconda aliquota è del 33% (Legge 199/2025).

Reddito imponibile annuoAliquota
Fino a 28.000 €23%
Da 28.000 € a 50.000 €33%
Oltre 50.000 €43%

Su 28.000 € di reddito imponibile l'imposta lorda è 6.440 €. Su 50.000 € è 13.700 €, più il 43% sulla parte eccedente.

Addizionali regionale e comunale

Ogni regione fissa la propria addizionale regionale, tra 0,7% e 3,63% nel 2026, e alcune esentano i redditi più bassi. Le addizionali sono dovute solo se, dopo le detrazioni, resta IRPEF da pagare.

L'addizionale comunale cambia da comune a comune. A Milano l'aliquota è 0,8% del reddito imponibile, con esenzione fino a 23.000 €. Il comune ha tempo fino al 20 dicembre per pubblicare l'aliquota dell'anno; fino ad allora vale quella dell'anno precedente. Per le città di questo calcolatore, le ultime aliquote pubblicate sono quelle del 2025.

Il regime impatriati nel 2026

Se trasferisci la residenza fiscale in Italia per lavorare, è tassato solo il 50% del reddito di lavoro dipendente, oppure il 40% se ti trasferisci con un figlio minorenne o se un figlio nasce o viene adottato durante il regime. Il regime copre fino a 600.000 € di reddito all'anno e dura 5 anni, a partire dall'anno del trasferimento.

Il regime è un'esenzione fiscale. La legge non prevede una riduzione dei contributi INPS, quindi questa stima calcola l'INPS sull'intera retribuzione. Il datore di lavoro può applicare il regime direttamente in busta paga.

Requisiti principali

  • Non sei stato residente fiscale in Italia nei 3 periodi d'imposta precedenti il trasferimento. Se continui a lavorare per lo stesso datore di lavoro o gruppo per cui lavoravi all'estero, i periodi diventano 6, oppure 7 se prima di partire avevi già lavorato per lui in Italia.
  • Resti residente fiscale in Italia per almeno 4 anni. Se te ne vai prima, l'imposta risparmiata viene recuperata con gli interessi.
  • Lavori prevalentemente in Italia in ogni periodo d'imposta.
  • Hai requisiti di elevata qualificazione o specializzazione, oppure hai svolto attività di ricerca nell'intelligenza artificiale.

Chi si è trasferito prima del 2024 può essere ancora nel vecchio regime, che ha regole diverse e non è considerato qui.

Partita IVA: regime forfettario o regime ordinario

La maggior parte delle partite IVA con ricavi fino a 85.000 € all'anno usa il regime forfettario. Il reddito imponibile è il fatturato moltiplicato per un coefficiente di redditività che dipende dall'attività: 78% per le attività professionali, scientifiche e tecniche, 67% per l'informatica e la maggior parte delle altre attività. Dedotti i contributi INPS, paghi un'imposta sostitutiva del 15% al posto di IRPEF e addizionali, oppure del 5% nei primi 5 anni di una nuova attività.

Il regime cessa di applicarsi già nell'anno in cui i ricavi superano 100.000 €. Non può usarlo chi l'anno precedente ha guadagnato più di 35.000 € come dipendente, o chi lavora soprattutto per il proprio datore di lavoro attuale o recente.

Con il regime ordinario paghi IRPEF e addizionali sull'utile al netto dei contributi INPS, con una detrazione per redditi di lavoro autonomo fino a 1.265 €.

I professionisti senza una propria cassa previdenziale versano il 26,07% del reddito alla Gestione separata INPS, fino a un reddito di 122.295 €.

Cosa non include questa stima

  • Detrazioni per coniuge o figli a carico e agevolazioni regionali o comunali per i familiari a carico.
  • Fondi pensione e sanitari integrativi e altre trattenute in busta paga.
  • Contributi INPS aggiuntivi previsti in alcuni settori e per alcuni datori di lavoro.
  • Il TFR, che il datore di lavoro accantona in aggiunta allo stipendio.
  • Iniziare o smettere di lavorare durante l'anno.
  • Per le partite IVA: IVA, IRAP e casse professionali.
  • Tutto ciò che si regola dopo nella dichiarazione dei redditi, come spese mediche o interessi sul mutuo.

Il datore di lavoro versa anche la propria quota di contributi INPS, in aggiunta alla retribuzione lorda. Non viene trattenuta dal tuo stipendio.

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Domande frequenti

Quanto si prende netto con una RAL di 50.000 €?

Nel 2026, vivendo a Milano, circa 32.568 € all'anno, cioè 2.505 € al mese su 13 mensilità. Paghi 4.595 € di contributi INPS e 12.837 € tra IRPEF e addizionali.

Cos'è la RAL e cosa comprende?

È la retribuzione annua lorda: lo stipendio annuo prima di contributi INPS e imposte, la cifra indicata nelle offerte di lavoro. Comprende la tredicesima e, se il contratto la prevede, la quattordicesima.

Quanto si risparmia con il regime impatriati?

Con una RAL di 50.000 € a Milano, circa 9.705 € all'anno nel 2026, perché è tassato solo il 50% del reddito. Il regime dura 5 anni.

Quante tasse paga una partita IVA in regime forfettario?

Con ricavi di 50.000 € da attività professionali, circa 10.167 € di contributi INPS e 4.325 € di imposta sostitutiva, con un netto di 35.508 €. Nei primi 5 anni di una nuova attività l'aliquota è del 5% invece del 15%.

Quando si pagano le addizionali regionale e comunale?

Il datore di lavoro ne trattiene la maggior parte in busta paga l'anno successivo. Questa stima le conta nell'anno a cui si riferiscono.

Questo calcolatore è una consulenza fiscale?

No. È una stima basata sulle regole ufficiali del 2026. Per la tua situazione, controlla la busta paga o chiedi a un commercialista.

Fonti

Tutte le cifre provengono da queste pubblicazioni ufficiali.

  1. Agenzia delle Entrate: Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef): aliquote e calcolo dell'Irpef (aggiornamento del 13 gennaio 2026), consultato il 26 ottobre 2026.
  2. Gazzetta Ufficiale: Legge 30 dicembre 2025, n. 199, Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 (testo ripubblicato con note, S.O. n. 2 alla G.U. n. 16 del 21 gennaio 2026), consultato il 26 ottobre 2026.
  3. Agenzia delle Entrate: Circolare n. 4/E del 16 maggio 2025: legge di bilancio 2025, novità per i redditi di lavoro dipendente (cuneo fiscale, detrazioni, trattamento integrativo), consultato il 26 ottobre 2026.
  4. Agenzia delle Entrate: Redditi Persone Fisiche 2026, Fascicolo 1, istruzioni per la compilazione (aggiornamento del 13 maggio 2026), consultato il 26 ottobre 2026.
  5. Agenzia delle Entrate: Redditi Persone Fisiche 2026, Fascicolo 3, istruzioni per la compilazione, consultato il 26 ottobre 2026.
  6. Agenzia delle Entrate: Certificazione Unica 2025, istruzioni per la compilazione, consultato il 26 ottobre 2026.
  7. INPS: Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026: valori retributivi e contributivi per l'anno 2026, lavoratori dipendenti, consultato il 26 ottobre 2026.
  8. INPS: Circolare n. 23 del 24 gennaio 2007: aliquote contributive dal 2007, quota a carico del lavoratore, consultato il 26 ottobre 2026.
  9. INPS: Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026: Gestione separata, aliquote, massimale e minimale per l'anno 2026, consultato il 26 ottobre 2026.
  10. Dipartimento delle Finanze: Addizionale regionale all'IRPEF: aliquote per regione e provincia autonoma, anno 2026, consultato il 26 ottobre 2026.
  11. Dipartimento delle Finanze: Addizionale comunale all'IRPEF: aliquote applicabili per comune, consultato il 26 ottobre 2026.
  12. Dipartimento delle Finanze: Addizionale comunale all'IRPEF: delibere comunali, adempimenti dei comuni, consultato il 26 ottobre 2026.
  13. Agenzia delle Entrate: Lavoratori impatriati, nuovo regime dal periodo d'imposta 2024: che cos'è (aggiornamento dell'11 marzo 2025), consultato il 26 ottobre 2026.
  14. Agenzia delle Entrate: Risposta n. 12/2026 a interpello: nuovo regime dei lavoratori impatriati (art. 5 D.Lgs. 209/2023, come modificato dalla L. 132/2025), consultato il 26 ottobre 2026.
  15. Agenzia delle Entrate: Regime forfetario: che cos'è, chi può accedere, reddito e tassazione (aggiornamento del 21 luglio 2026), consultato il 26 ottobre 2026.
  16. Agenzia delle Entrate: Circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023: regime forfetario, novità della legge di bilancio 2023, consultato il 26 ottobre 2026.