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Usare l'intelligenza artificiale per candidarsi senza un testo generico

Risposta diretta

Usa l'IA per capire l'annuncio, ordinare i tuoi appunti e confrontare la bozza con i requisiti. Non chiederle di scrivere da zero lettera e curriculum, perché EURES scrive che una lettera interamente generata dall'IA salta all'occhio del datore di lavoro. Ogni dato nel testo deve essere vero, perché al colloquio ne rispondi tu.

CVTailor team Pubblicato il 5 min di lettura

L'IA aiuta a leggere l'annuncio e a ordinare i tuoi appunti. Una lettera o un CV scritti per intero da uno strumento si riconoscono, e i fatti devono restare tuoi.

In questo articolo

Chiedere aiuto all'IA per una candidatura è lecito e diffuso, ma conta come la usi. Questo articolo riporta quello che dicono EURES, il Garante privacy e l'AI Act, non classifica gli strumenti, e non abbiamo trovato studi che dimostrino che un metodo porti al colloquio.

Nulla di quanto segue è consulenza legale. Le regole sull'IA nelle assunzioni dipendono dal paese.

Posso usare ChatGPT per la lettera di presentazione?

Sì, ma non per scriverla da zero. EURES sconsiglia di dare il CV a uno strumento e chiedere la lettera, perché una lettera interamente generata dall'IA, scrive, sarà molto evidente al datore di lavoro e avrà poco della tua personalità.

La stessa pagina indica che cosa funziona: l'IA può aiutarti a capire la descrizione del lavoro e a mettere in una struttura i tuoi appunti. Il resto lo scrivi tu, in tre o quattro paragrafi, ricercando l'azienda e adattando il testo al ruolo. Come costruire la lettera è spiegato in come scrivere una lettera di presentazione per una candidatura.

Si può fare il curriculum con l'IA?

Sì, se i fatti li metti tu. Parti da un elenco tuo: ruoli, date, compiti, risultati che sai spiegare. Poi lo strumento può aiutare con l'ordine, con la formulazione di una frase poco chiara o con il confronto con l'annuncio.

Il Ministero del Lavoro, nella pagina sulle modalità di candidatura, indica dove caricare il CV (il portale SIISL) e parla di AppLI, un assistente virtuale che aiuta a creare CV e lettera. Per le sezioni di un CV italiano vedi l'articolo Esempio di curriculum vitae: cosa c'è dentro e come è fatto.

Perché i testi scritti dall'IA sembrano tutti uguali?

Perché a uno strumento che riceve solo CV e annuncio manca quello che solo tu sai: perché questa azienda, che cosa hai fatto in un progetto, che cosa ti ha convinto. Il risultato assomiglia a molte altre lettere.

EURES chiede di evitare le frasi fatte e il gergo da selezione e di adattare ogni lettera al ruolo. Una riga che solo tu potevi scrivere, come un caso concreto di lavoro, pesa più di una formulazione levigata. Non abbiamo trovato una fonte che misuri quante lettere oggi siano scritte con l'IA, quindi non diamo percentuali.

Posso far aggiungere all'IA competenze che non ho?

No. Uno strumento che vede un requisito nell'annuncio può produrre una frase che dichiara di averlo, vero o no. Al colloquio ti chiederanno di quella riga, e sei tu a doverla spiegare.

Controlla ogni frase con i tuoi documenti. Cancella quello che non sapresti raccontare con parole tue. Per usare le parole dell'annuncio solo dove descrivono davvero ciò che hai fatto, vedi come adattare il tuo CV a una descrizione del lavoro.

Un software può scartare la mia candidatura?

Può succedere, perché i datori di lavoro usano strumenti di selezione. L'allegato III dell'AI Act mette tra i sistemi ad alto rischio quelli per reclutare o selezionare persone, compresi quelli che analizzano e filtrano le candidature e valutano i candidati. Non abbiamo trovato una fonte che dica quante candidature questi strumenti scartino.

Il Presidente del Garante ha ricordato in Parlamento, il 7 maggio 2024, che l'art. 22 del GDPR vieta le decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati con effetti significativi, se mancano garanzie come l'intervento umano e il diritto di conoscere la logica usata. Questo riguarda chi assume, non chi scrive il CV. Per chi si candida resta utile un documento che una persona o un software leggono senza fatica.

Che dati non conviene incollare in uno strumento di IA?

Quelli che non daresti a uno sconosciuto: numero di documento, codice fiscale, indirizzo completo, dati di altre persone. È un consiglio pratico nostro. Nei documenti del Garante che abbiamo letto non c'è una regola su questo uso, ma sul trattamento dei dati da parte dei datori di lavoro.

Per il CV bastano nome, contatti e il percorso professionale. I dati personali che servono in più li aggiungi tu, nel file finale.

Cosa fare prima di inviare una candidatura scritta con l'IA?

  1. Scrivi o raccogli prima i tuoi fatti: ruoli, date, risultati che sai spiegare.
  2. Chiedi allo strumento di confrontarli con l'annuncio e di segnalare requisiti non coperti e frasi poco chiare.
  3. Riscrivi ogni frase che potrebbe valere per chiunque.
  4. Verifica date, numeri e competenze con i tuoi documenti.
  5. Leggi l'annuncio o il modulo di candidatura: alcune aziende danno regole proprie sull'uso dell'IA.
  6. Segui le indicazioni dell'annuncio per l'invio, come ricorda anche il Ministero del Lavoro.

Vuoi usare l'IA senza inventare esperienza?

CVTailor parte dall'esperienza che hai nel CV, la riordina e riscrive i punti per l'annuncio senza aggiungere esperienza che non hai. Mostra le parole chiave mancanti e puoi modificare tutto prima di scaricare.

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Domande frequenti

Devo dire che ho usato l'IA?

Nelle fonti che abbiamo letto non c'è un obbligo generale per chi si candida. Alcuni annunci o moduli di candidatura fissano regole proprie, quindi leggili prima di inviare. Del contenuto risponde comunque chi firma la candidatura.

Posso incollare il mio CV in ChatGPT?

Sì, per confrontarlo con un annuncio. Non incollare dati che non daresti a uno sconosciuto, come numeri di documento o codice fiscale, e rileggi il risultato prima di usarne una parte.

Il Garante privacy ha indicazioni per chi usa l'IA per candidarsi?

Nei documenti del Garante che abbiamo letto non ne abbiamo trovate. Quello che abbiamo trovato riguarda i datori di lavoro che usano l'IA per selezionare il personale.

Un colloquio si può preparare con un chatbot?

Sì, per simulare domande e rivedere le risposte. Non cambia nulla nella candidatura scritta, e le risposte restano da dare con la tua esperienza reale.

Fonti

  1. EURES, il portale europeo per la mobilità professionale, scrive che una lettera di presentazione interamente generata dall'IA sarà molto evidente al datore di lavoro. Sconsiglia di dare il CV a uno strumento e chiedergli la lettera. Indica come usi utili capire la descrizione del lavoro e dare una struttura ai propri appunti, e consiglia tre o quattro paragrafi, adattati a ogni ruolo e senza frasi fatte (testo in inglese). EURES
  2. Nell'audizione del 7 maggio 2024 alla XI Commissione della Camera, il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali ricorda che l'art. 22 del GDPR vieta decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati con effetti significativi sulla persona, in assenza di garanzie come il diritto di conoscere la logica usata e di ottenere l'intervento umano. Aggiunge che per questi strumenti il datore di lavoro deve fare una valutazione d'impatto privacy. Il testo riguarda i datori di lavoro, non chi si candida. Camera dei deputati, audizione del Presidente del Garante
  3. L'allegato III dell'AI Act elenca i sistemi di IA ad alto rischio. Il punto 4 riguarda l'occupazione e include i sistemi destinati a reclutare o selezionare persone, in particolare per analizzare e filtrare le candidature e valutare i candidati (testo in inglese). AI Act, allegato III
  4. Il Ministero del Lavoro, nella pagina sulle modalità di candidatura, indica di caricare o aggiornare il CV sul portale SIISL, presenta AppLI come assistente virtuale che aiuta a creare il CV e la lettera di presentazione, rimanda a Europass per la redazione e chiede di seguire le indicazioni dell'annuncio. Ministero del Lavoro