Professioni più richieste in Italia
Nel bollettino Excelsior di ottobre 2026 le imprese italiane prevedono circa 539mila entrate. Le figure più richieste sono addetti alla ristorazione, addetti alle vendite e personale non qualificato dei trasporti. Le più difficili da reperire sono altre, come dirigenti, tecnici dell'ingegneria e specialisti delle scienze della vita.
Le professioni più richieste e quelle più difficili da trovare non coincidono. Qui i numeri del bollettino Excelsior di Unioncamere e Anpal e dell'Istat, con l'anno di ogni dato.
In questo articolo
Questo articolo usa il bollettino Excelsior di ottobre 2026 e l'ultimo comunicato Istat sul mercato del lavoro. Sono dati su tutta l'Italia: le richieste cambiano molto per regione, settore e mese, e un numero nazionale non dice se nella tua zona ci sono annunci.
Quali sono le professioni più richieste in Italia?
Le tre più richieste a ottobre 2026 sono gli addetti alla ristorazione, gli addetti alle vendite e il personale non qualificato di trasporto merci e consegne. Secondo il bollettino Excelsior le imprese prevedono oltre 539mila entrate nel mese e 1,35 milioni tra ottobre e dicembre 2026.
Le cifre del mese, riprese dal sito del Ministero del Lavoro:
- esercenti e addetti alla ristorazione: circa 77.750 entrate;
- addetti alle vendite: 48.320;
- personale non qualificato dei trasporti e delle consegne: 34.570.
Insieme sono circa il 30% della domanda del mese. Per grandi gruppi, il bollettino conta 188mila entrate (35%) tra impiegati, professioni commerciali e dei servizi, 156mila (29%) tra gli operai specializzati e 91mila (17%) tra dirigenti, specialisti e tecnici.
Excelsior misura le entrate che le imprese programmano, non gli annunci pubblicati. Il dato di ottobre risente anche della stagione: il turismo e la ristorazione pesano molto in questo mese.
Quali figure sono più difficili da trovare?
Sono quelle in cui le imprese segnalano più spesso di non riuscire ad assumere, e non coincidono con le più richieste. Nel bollettino di ottobre 2026 il 43,6% delle entrate programmate è di difficile reperimento. Nel 25,6% dei casi manca un numero sufficiente di candidati, nel 13,6% la preparazione dei candidati non è adeguata.
Tra i gruppi con la quota più alta il bollettino cita gli operai specializzati delle attività estrattive (90,4%), i dirigenti e direttori generali (76,8%), gli specialisti delle scienze della vita (74,2%) e i tecnici dell'ingegneria (72%). Sono percentuali sulle entrate previste per quel gruppo, e i gruppi più piccoli possono contare poche centinaia di assunzioni.
Che differenza c'è tra "più richieste" e "difficili da reperire"?
La prima misura quante persone servono, la seconda quante volte l'impresa non le trova. Una professione con molte entrate, come la ristorazione, può avere una quota di difficile reperimento diversa da una piccola come gli specialisti delle scienze della vita.
Per chi cerca lavoro vuol dire due cose diverse. Le professioni molto richieste hanno più annunci, ma anche più candidati. Quelle difficili da reperire hanno meno annunci e chiedono più spesso un titolo, un'abilitazione o esperienza specifica.
Cosa dice l'Istat sui posti vacanti?
Nel secondo trimestre 2026 l'Istat stima un tasso di posti vacanti dell'1,5% nelle imprese con dipendenti dell'industria e dei servizi. Il comunicato riporta anche 24 milioni 363 mila occupati e un tasso di occupazione del 63,1%.
Il tasso di posti vacanti conta i posti liberi rispetto a quelli occupati e non indica le professioni. Per questo l'Istat serve a leggere il mercato nel complesso, mentre Excelsior dice quali figure cercano le imprese.
Come usare questi dati nella tua candidatura?
Scegli un annuncio concreto e adatta il CV a quello, senza basarti sul solo elenco nazionale. Un dato nazionale dice dove si assume in media, ma l'annuncio indica le parole e i requisiti che l'impresa usa.
- Cerca la professione nel bollettino Excelsior e guarda se è tra le più richieste o tra le più difficili da reperire.
- Leggi l'annuncio e segna i requisiti che hai davvero.
- Riscrivi l'esperienza con le parole dell'annuncio dove descrivono ciò che hai fatto. La guida su come adattare il tuo CV a una descrizione del lavoro spiega i passaggi.
- Aggiorna il profilo in alto: la guida su come scrivere il profilo del CV indica cosa metterci.
- Se la figura è difficile da reperire, metti in evidenza titoli e abilitazioni, perché è lì che le imprese trovano più spesso il problema.
Vuoi candidarti a una di queste professioni?
CVTailor legge l'annuncio e mostra nel tuo CV punteggio di compatibilità e parole chiave mancanti. Scrive un nuovo profilo per ogni annuncio, partendo dalla tua esperienza. Puoi modificare tutto prima di scaricare.
Domande frequenti
L'Italia ha un elenco ufficiale delle professioni in cui mancano lavoratori?
Nelle pagine che abbiamo letto non abbiamo trovato un elenco ufficiale nazionale con questo nome. Il bollettino Excelsior indica per ogni gruppo di professioni la quota di entrate di difficile reperimento, ed è il dato più vicino.
I dati Excelsior valgono per tutta Italia?
Il bollettino mensile riporta il totale nazionale. Unioncamere e Anpal pubblicano anche tabelle per regione e provincia, che non abbiamo usato in questo articolo.
Una professione difficile da reperire è anche facile da ottenere?
Non necessariamente. Il bollettino distingue la mancanza di candidati dalla preparazione inadeguata, e per molte figure servono titoli o esperienza che le imprese non trovano.
Fonti
- Il Ministero del Lavoro pubblica il bollettino Excelsior di ottobre 2026 (Unioncamere e Anpal) con oltre 539mila entrate programmate nel mese, 1,35 milioni nel trimestre ottobre-dicembre, il 43,6% di difficile reperimento e le professioni più richieste, tra cui addetti alla ristorazione, addetti alle vendite e personale non qualificato dei trasporti. Ministero del Lavoro, bollettino Excelsior
- Il portale Excelsior di Unioncamere indica il bollettino Excelsior Informa di ottobre 2026, pubblicato il 19 ottobre, con circa 539mila entrate programmate e una crescita del 3,7% rispetto a un anno prima. Unioncamere, portale Excelsior
- Il comunicato Istat sul mercato del lavoro del secondo trimestre 2026 riporta un tasso di posti vacanti dell'1,5% e 24 milioni 363 mila occupati, con un tasso di occupazione del 63,1%. Istat