Come fare il curriculum senza esperienza lavorativa
In un curriculum senza esperienza metti in evidenza tirocini, volontariato e lavori brevi o saltuari, accanto alla formazione. Apri con un obiettivo professionale, elenca le esperienze in ordine anticronologico e adatta il CV a ogni candidatura. Con poche esperienze una pagina basta, secondo il Comune di Padova.
Senza esperienza il CV non resta vuoto. Ecco cosa dicono un'università e due servizi giovani comunali italiani su sezioni, lunghezza e formato.
In questo articolo
Il primo CV si può scrivere anche senza lavori alle spalle, e le fonti pubbliche italiane dicono come. Questo articolo mette insieme le indicazioni di un'università e di due servizi giovani comunali. Vale per chi cerca il primo lavoro in Italia.
Cosa scrivo nel curriculum se non ho mai lavorato?
Scrivi tirocini, volontariato e lavori brevi accanto alla formazione. Il Portale Giovani del Comune di Prato dice che con poca esperienza lavorativa vanno valorizzati i periodi di tirocinio e le attività di volontariato, e ricorda di non dimenticarli.
Il Progetto Giovani del Comune di Padova va nella stessa direzione: si possono scrivere le esperienze di lavoro brevi e saltuarie, come babysitter, ripetizioni, dog sitter, animazione o campi estivi, e anche le esperienze non professionali, come volontariato e passioni.
Il Comune di Prato aggiunge che nella parte sulle esperienze si possono inserire anche attività senza un legame diretto con la figura cercata, come un soggiorno all'estero o un lavoro a contatto con il pubblico.
Quali sezioni deve avere?
Il Comune di Padova indica questo ordine:
- Dati anagrafici.
- Obiettivo professionale, o una breve descrizione delle competenze.
- Formazione.
- Esperienze professionali.
- Lingue.
- Competenze informatiche.
- Interessi e disponibilità.
In calce va l'autorizzazione al trattamento dei dati personali. Il Comune di Padova dice anche che si può invertire l'ordine tra formazione ed esperienze. Con poche esperienze, mettere la formazione per prima è una scelta ragionevole.
Serve un obiettivo professionale?
È consigliato. Il Job Placement dell'Università di Bologna dice che chi legge deve capire subito che posizione cerchi, e che motivazioni, caratteristiche e punti di forza possono stare in una sezione intitolata obiettivo professionale, area di interesse o profilo professionale.
Le righe vanno scritte per l'annuncio che hai davanti. La nostra guida come scrivere il profilo del CV spiega come farlo.
Quanto deve essere lungo?
Le fonti non coincidono: il massimo va da due a tre pagine. L'Università di Bologna indica al massimo due pagine, e una sola per Job Fair ed eventi di recruiting. Il Comune di Prato dice che di norma due bastano. Il Comune di Padova consiglia di non superare le tre pagine e precisa che con poche esperienze una pagina è sufficiente.
Con poca esperienza, una pagina è il riferimento più prudente, perché l'Università di Bologna ricorda che i selezionatori dedicano pochi secondi alla prima lettura.
Devo usare il formato Europass?
Dipende. Il Job Placement di Bologna preferisce un layout personalizzato a uno standard come l'Europass, con l'eccezione dei bandi pubblici che spesso lo richiedono. Il Comune di Prato consiglia invece il curriculum europeo a laureati e diplomati che cercano lavoro nel proprio ambito, e un modello semplice per i lavori generici.
Se un bando o un annuncio indica un modello, usa quello.
Il CV va cambiato per ogni candidatura?
Sì. L'Università di Bologna dice di personalizzare il contenuto per ogni candidatura, raccogliendo informazioni sull'azienda o sull'ente. Il Comune di Padova consiglia di candidarsi in modo mirato e di non inviare il CV a tappeto.
Per i passaggi pratici c'è la guida come adattare il tuo CV a una descrizione del lavoro.
Posso farmi aiutare a scriverlo?
Sì. All'Università degli Studi di Milano lo Sportello Lavoro offre una consulenza individuale per il CV a studenti e neolaureati. Il servizio è gratuito e si prenota. Controlla se il tuo ateneo ha un servizio simile.
Cosa fare adesso
- Elenca formazione, tirocini, volontariato e lavori saltuari con le date.
- Per ognuno, scrivi che cosa hai fatto in una riga.
- Scrivi un obiettivo professionale per il ruolo che cerchi.
- Ordina le esperienze dalla più recente alla meno recente.
- Fai rileggere il CV a un'altra persona e invialo in PDF.
Come adatto il CV a un annuncio senza esperienza?
CVTailor legge l'annuncio e mostra quali parole chiave mancano al tuo CV. Riordina e riscrive i punti partendo dal tuo materiale e non aggiunge esperienze. Puoi modificare tutto prima di scaricare.
Domande frequenti
Un lavoretto come babysitter o le ripetizioni vanno nel CV?
Sì. Il Progetto Giovani del Comune di Padova indica che si possono scrivere anche le esperienze di lavoro brevi e saltuarie, come babysitter, ripetizioni, dog sitter, animazione o campi estivi.
Il volontariato conta come esperienza?
Il Portale Giovani del Comune di Prato lo indica come un modo per rafforzare il profilo quando manca l'esperienza lavorativa, insieme ai tirocini. Il Progetto Giovani di Padova consiglia di scrivere anche le esperienze non professionali.
Devo usare il formato Europass?
Le fonti non sono d'accordo. Il Job Placement dell'Università di Bologna preferisce un layout personalizzato, tranne quando un bando pubblico lo richiede. Il Comune di Prato consiglia il modello europeo a laureati e diplomati che cercano nel proprio ambito.
Posso farmi rivedere il CV da qualcuno?
Molte università lo offrono. All'Università degli Studi di Milano lo Sportello Lavoro dà una consulenza individuale a studenti e neolaureati per la stesura del CV, gratuita e su prenotazione.
Fonti
- La guida del Job Placement dell'Università di Bologna dice che il CV deve essere scorrevole, chiaro e ordinato, perché i selezionatori dedicano pochi secondi alla prima lettura. Consiglia una sezione come obiettivo professionale, un contenuto personalizzato per ogni candidatura, un massimo di due pagine e un layout personalizzato invece dell'Europass, salvo i bandi pubblici. Università di Bologna, Job Placement
- La pagina di Progetto Giovani, ufficio del Comune di Padova, elenca le sezioni in ordine, dai dati anagrafici all'obiettivo professionale, alla formazione, alle esperienze, alle lingue e alle competenze informatiche. Dice che con poche esperienze basta una pagina e che si possono scrivere i lavori brevi e saltuari e le esperienze non professionali come il volontariato. Comune di Padova, Progetto Giovani
- Il Portale Giovani del Comune di Prato, nella revisione dell'8 giugno 2020, dice che di norma due pagine bastano e che con poca esperienza vanno valorizzati i tirocini e il volontariato. Consiglia il curriculum europeo a laureati e diplomati che cercano lavoro nel proprio ambito. Comune di Prato, Portale Giovani
- Lo Sportello Lavoro dell'Università degli Studi di Milano offre consulenza individuale per il CV a studenti e neolaureati. Il servizio è gratuito e si accede su prenotazione. Università degli Studi di Milano, Sportello Lavoro